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La settimana con la Sindone

Era l'autunno del 1991 quando la Confraternita del Santissimo Sudario e il Centro Internazionale di Sindonologia decisero di promuovere una nuova iniziativa allo scopo di riproporre all'attenzione dei fedeli della città di Torino la Sindone come strumento privilegiato di meditazione sulla passione, morte e risurrezione del Signore Gesù. Simili iniziative pubbliche erano molto frequenti nei secoli passati, ma negli ultimi decenni erano diventate desuete forse anche a causa dell'enorme interesse scientifico sorto attorno alla Sindone che l'aveva riduttivamente trasformata in "oggetto da laboratorio", relegandone nell'ombra l'importante funzione di strumento di preghiera e di meditazione che da sempre aveva rivestito, in quanto unico e inimitabile richiamo visivo a Cristo morto in croce e alle sofferenze da Lui patite.

Ostensione 1998

La Confraternita ed il Centro invitarono pertanto alcuni tra i più qualificati conoscitori della Sindone e del suo messaggio spirituale a guidare una serie di riflessioni in occasione della Quaresima 1992. Le riflessioni si tennero nella Chiesa di San Lorenzo sia per il suo ruolo di importante polo culturale-religioso della città, sia per il suo stretto legame con la Sindone, essendone stata la prima dimora quando fu trasportata definitivamente a Torino nell'ottobre del 1578. La meditazione conclusiva, sul tema "Il tuo Volto, o Signore, io cerco", fu tenuta dal card. Saldarini.
Il notevole successo avuto dall'iniziativa suggerì di riproporne una simile anche per la Quaresima 1993. Si ritenne opportuno però modificarne la formula, trasformandola in una vera e propria "peregrinatio" per alcune chiese della diocesi di Torino interessate all'iniziativa, durante le sei settimane di quaresima. Tale formula è ancora sostanzialmente quella attuale.
In ogni chiesa una copia fotografica a colori della Sindone in scala 1:1 viene esposta alla venerazione dei fedeli per un'intera settimana, durante la quale vengono organizzate manifestazioni varie concordate con i parroci e i consigli pastorali parrocchiali:

  • una conferenza storico-scientifica, con proiezione di filmati e di diapositive;
  • una Via Crucis meditata a partire dalle più significative immagini dell'Uomo della Sindone, organizzata con la collaborazione del gruppo liturgico parrocchiale;
  • una liturgia penitenziale a partire dalla riflessione sull'immagine della Sindone;
  • un'omelia ispirata al messaggio della Sindone in una messa del sabato o della domenica;
  • l'illustrazione della Sindone ai bambini e ai ragazzi che frequentano il catechismo; ecc.
Da quando il card. Saldarini ha indetto l'ostensione della Sindone di quest'anno la richieste da parte delle varie parrocchie e comunità sono notevolmente aumentate. La Confraternita ed il Centro hanno pertanto deciso di estendere l'iniziativa all'intero anno liturgico e contemporaneamente di attrezzarsi per poter offrire due "Settimane con la Sindone" in contemporanea. Dalla Quaresima 1993 fino ad oggi 71 parrocchie (comprese alcune appartenenti ad altre diocesi, non solo piemontesi) hanno vissuto questa esperienza che ha consentito di far conoscere il messaggio della Sindone a un notevole numero di persone appartenenti a realtà sociali e culturali molto diverse tra loro. Per molte persone si tratta di un'esperienza assolutamente nuova, in quanto normalmente la Sindone o è poco conosciuta oppure è quasi esclusivamente considerata come un "oggetto" da studiare ed analizzare scientificamente.
Molto seguita è, in particolare, la "Via Crucis". Ciò è dovuto anche al fatto che si tratta di una celebrazione liturgica che si presta molto bene all'uso dell'immagine della Sindone come ausilio per la meditazione. Per ognuna delle 7 "stazioni" (scelte tra quelle il cui tema meglio si adatta ad essere descritto in modo esplicito dall'immagine sindonica) viene utilizzato il seguente schema:
a) lettura di un brano evangelico inerente al tema della stazione;
b) commento in parallelo del brano e dei corrispondenti particolari dell'immagine sindonica;
c) meditazione teologico-spirituale sul tema della stazione;
d) momento dedicato alla preghiera in modo da coinvolgere attivamente tutta l'assemblea liturgica (canto, salmo, riflessione su un testo poetico, ecc.).
Sono state superate anche alcune non semplici difficoltà organizzative: il trasporto da parrocchia a parrocchia dell'assai ingombrante copia fotografica della Sindone, la sua collocazione ed illuminazione all'interno delle diverse chiese, la realizzazione pratica della "Via Crucis" e in particolare della proiezione delle immagini della Sindone, soprattutto quando la "Via Crucis" si è svolta all'aperto, per le strade della parrocchia, ecc.
In questi ultimi mesi da parrocchie e da istituzioni culturali sono giunte anche moltissime richieste di singole conferenze o momenti di preghiera e riflessione che la Confraternita ed il Centro, con uno sforzo non indifferente, stanno cercando di soddisfare senza eccezioni: solo in questi primi tre mesi del 1998 le richieste pervenute sono più di 140. Allo scopo di ottimizzare l'organizzazione delle varie iniziative e renderne realizzabili il maggior numero, si pregano le parrocchie e le comunità limitrofe di concordare richieste e programmi unificati.
L'enorme interesse dimostrato da questo grande numero di richieste non solo di conferenze storico-scientifiche ma anche di momenti di preghiera e di meditazione è la prova più tangibile della notevole importanza e attualità di una "pastorale della Sindone", ovvero di quella forma di evangelizzazione e di catechesi che utilizza i messaggi e le provocazioni che la Sindone porta in sé per far penetrare nel cuore degli uomini il senso più profondo del messaggio salvifico dello "scandalo della croce".

Prof. Bruno BARBERIS
Presidente della Confraternita del SS. Sudario e del Centro Internazionale di Sindonologia

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