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Tutti gli uomini vedranno la tua salvezza

Dalla Lettera pastorale 1997

La Sindone si presenta, così com'è, con l'immediatezza dell'immagine; è fatta dunque per occhi che devono vederla e contemplarla, per poi imprimersi nelle menti come oggetto di considerazione, nelle coscienze come richiamo a conversione, nei cuori come invito a ricambiare l'amore del Salvatore lì così vivamente richiamato. Soltanto Dio conosce questi cammini, i quali costituiscono a mio giudizio il vero significato dell'Ostensione, e che cominciano tutti dal "tenere fisso lo sguardo", come ci ricorda l'autore della lettera agli Ebrei (Eb 12,2).
La Sindone è immagine, e già così si impone con una efficacia che si può dire unica: infatti, essendo un oggetto visibile, come appunto sono tutte le immagini, esercita anche una specie di attrazione che aiuta chi la guarda a entrare nel mondo invisibile, dove diventa facile un incontro con il Messaggio così proprio a Gesù, a Gesù Crocifisso soltanto.
Basandomi su questa forza rappresentativa così riconosciuta, ritengo di poter proporre una pastorale sindonica vera e propria. Intendo dire che l'effetto spirituale della contemplazione della Sindone può tradursi in sentimenti di conversione, in frutti di penitenza e di novità di vita, fino a risvegliare nelle coscienze un impulso di evangelizzazione: tutto questo autorizza a indicare l'Ostensione come un momento forte nel nostro cammino, momento da aiutare e preparare con cura.
Come vescovo chiedo a tutti i fedeli della diocesi di pregare prima e durante l'Ostensione, perché il Signore Gesù voglia fare anche questa volta un evento di grazia. Noi vedremo innumerevoli pellegrini venire, con un cammino anche impegnativo e faticoso; dobbiamo accompagnare la fede con la nostra fede, perché sappiamo che sempre il pellegrinaggio prefigura il raggiungimento della Vita, ed è perciò un itinerario di grande significato; l'Ostensione è un tempo di grazia, potrà far crescere in tutti la sicurezza della vocazione a Gesù Cristo.
Invito tutti al più grande spirito di accoglienza verso chi giunge pellegrino, e con voi mi raccomando a Maria, la Vergine Consolata, patrona della Diocesi; la Madonna potrà renderci anche partecipi dei suoi sentimenti di "Mater dolorosa", e consapevoli che la Salvezza dona la gioia come raccolto cresciuto da una semina di pianto: "Chi semina nelle lacrime mieterà con giubilo (Sal 126,5).

+ Giovanni Card. Saldarini
Custode Pontificio della S. Sindone

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