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Sono 50 le strutture «religiose» di accoglienza
mobilitate per il periodo dell’Ostensione, oltre 18 mila i pellegrini ai
quali è stata trovata una sistemazione per la notte o per un pasto a Torino
in occasione della visita alla Sindone.
Queste le cifre che possono dare un’idea dell’attività
svolta dalle dieci volontarie del servizio accoglienza della Segreteria dell’Ostensione:
dalla primavera e fino a ottobre inoltrato hanno soddisfatto le richieste
provenienti da comitive, diocesi e scolaresche nel programmare il proprio
pellegrinaggio a Torino.
Chi ha organizzato il viaggio per proprio conto non è
compreso nelle cifre di questo resoconto.
L’accoglienza per chi ha pernottato
Tra l’inizio di agosto e la fine di ottobre si è
attivata una complessa rete di strutture di accoglienza, coordinata dalla
Segreteria dell’Ostensione: sono pervenute in totale 882 richieste di
assistenza, 445 dall’Italia e 437 dall’estero
Delle 46 strutture che hanno dato la propria
disponibilità per i pernottamenti, 19 si trovano in Torino, le altre nella
prima cintura e fino a Castelnuovo don Bosco, Ivrea e Susa.Direttamente
dalla Segreteria sono stati gestiti i 12 posti letto messi a disposizione
dalla Clinica Fornaca di Sessant, in corso Vittorio 91. Qui 194 persone
hanno dormito per 390 notti complessive, tra cui vescovi, ospiti illustri e
semplici pellegrini che si sono trovati all’improvviso senza una
sistemazione.
I pranzi e le cene
Una parte dei gruppi che hanno organizzato un
pellegrinaggio di un giorno solo a Torino si è rivolta all’organizzazione
per trovare un pasto caldo o consumare il pranzo al sacco. In totale, la
Segreteria si è attivata per quasi 12 mila pasti, di cui 4936 caldi e 6754
al sacco.
In città il record di affluenza spetta alla Basilica di
Maria Ausliatrice. Qui infatti durante il periodo dell’Ostensione sono
transitati 207 mila pellegrini e 40 mila hanno consumato un pranzo al sacco:
molti dei pellegrini sono comunque entrati in contatto con le strutture di
Valdocco direttamente, senza l’indicazione da parte della Segreteria.
Sempre nei pressi della Basilica di Maria Ausiliatrice, centinaia di gruppi
hanno invece consumato un pranzo presso il self service «Ristoro della
Basilica».
La meta privilegiata in diocesi si è invece rivelata
Colle don Bosco, dove i Salesiani hanno messo a disposizione camere per la
notte ma anche saloni per consumare i pasti e un vero e proprio ristorante:
tra agosto e settembre - contando anche chi non si è rivolto alla
Segreteria dell’Ostensione - si sono registrate circa 30 mila presenze.
Un trattamento particolare è stato riservato ai disabili:
il numero di coloro che si sono rivolti alla Segreteria per trovare una
sistemazione ammonta a 799 persone, giunte a Torino in 20 gruppi (dei quali
2 dall’estero).
Tra gli altri pellegrini «particolari», spiccano le
comitive che hanno preso parte ad un gemellaggio con una parrocchia
della diocesi di Torino: sono 10 i gruppi che hanno aderito alla proposta
lanciata dalla Segreteria. La metà dei gemellaggi ha visto coinvolti
pellegrini stranieri, e in totale gli ospiti coinvolti sono stati 722.
Molto numerosi anche i gruppi giunti dai Seminari
di tutta Italia e anche dall’estero: il servizio di accoglienza ha
organizzato le trasferte di 23 Seminari, per un totale di 1231 seminaristi
coinvolti. I gruppi più numerosi - che però comprendono anche giovani
della scuola media inferiore e superiore - sono giunti dal Veneto: 170 sono
giunti da Verona, 135 da Treviso, 160 da Vicenza, 30 da Padova e 20 da
Venezia.
Comitato per l'Ostensione solenne della Sindone e per
l'anno giubilare
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