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Il
percorso di avvicinamento alla Sindone come occasione di meditazione sulla
figura di Gesù, piazzetta Reale che diventa un luogo di riconciliazione e
di riflessione: ecco alcune delle «novità» principali dell'ostensione
di quest'anno, pensate per i pellegrini che vorranno vivere il proprio
Giubileo sotto la Mole.
Il percorso - Inizia,
come nel 1998, in viale Luzio; qui i pellegrini troveranno un bar e una
grande tettoia utile soprattutto in caso di maltempo.
Superato
l'ingresso si imbocca la lunga pedana coperta che attraversa i Giardini
reali e conduce verso la prelettura e quindi nel Duomo. Il sistema di
prenotazione consentirà un flusso regolare e i pellegrini potranno
percorrere i 400 metri coperti del tracciato
(interamente privo di barriere architettoniche) a passo lento ma
senza doversi fermare.
Il
percorso attraverso i Giardini reali intende favorire un clima di silenzio
e di raccoglimento: nel 1998, lungo la pedana, erano esposte immagini che
descrivevano le passate ostensioni; quest'anno invece, in occasione del
Giubileo, l'attenzione sarà puntata sulla figura di Gesù: tre
"stazioni", posizionate lungo il tracciato, scandiranno una
meditazione sulla vita, la passione e la risurrezione di Cristo.
All'interno delle stazioni, le riproduzioni fotografiche di alcuni dipinti
del '600 e '700.
Si entra
nel salone della prelettura, dove viene proposto un filmato dedicato al
Telo e ai segni che vi sono impressi (per i non vedenti ci sarà un
sistema di "lettura" particolare: v. scheda a parte). Il
progetto del percorso di avvicinamento al Duomo è stato curato dagli
architetti Pasqualino Carbone, Gianfranco Cavaglià e Sergio Dellavecchia.
L'interno
del Duomo - Al termine della prelettura, i pellegrini entrano in Duomo
dalla porta sinistra e percorrono la navata sinistra fino al presbiterio,
dove il flusso è ripartito lungo tre corsie, più ampie rispetto al 1998.
Dopo qualche minuto (durante il quale viene letta una breve preghiera), i
visitatori si dirigono all'uscita attraverso la navata e il portale di
destra. L'ingresso e la navata centrali sono a disposizione per una sosta
di meditazione; l'accesso è possibile anche a chi non ha prenotato la
visita.
L'allestimento,
curato dagli architetti Roberto Gabetti, Aimaro Oreglia D'Isola e Maurizio
Momo prevede come colore dominante il rosso (insieme con il viola). Al
termine dell'ostensione, i tessuti utilizzati serviranno per altri addobbi
all'interno del Duomo.
La
Penitenzieria e la cappella dell'Adorazione - All'uscita del Duomo il
percorso prosegue verso piazzetta Reale, dove si trova, sul lato di
Palazzo Chiablese, la struttura che ospita la Penitenzieria e la cappella
del Santissimo Sacramento (quest'ultima avrà l'ingresso rivolto verso
Palazzo Madama).
Qui i
pellegrini potranno terminare il percorso con il sacramento della
Confessione e l'adorazione del Santissimo: secondo il progetto curato da
Gabetti, D'Isola e Momo la costruzione (un prefabbricato con intelaiatura
in acciaio) è circondata da un portico anulare con colonne di colore
rosso. L'interno sarà dotato di un impianto di aria condizionata.
La Penitenzieria
ospita i sacerdoti e i pellegrini che intendono accostarsi al
sacramento della Confessione (sono disponibili sacerdoti parlanti le
principali lingue europee). L'interno presenta un ampio locale dove
dominano il grigio e il bianco: al centro è disposta una lunga fila di
banchi, mentre su entrambi i lati sono collocati i confessionali, 20 in
totale.
Sull'altro
lato della costruzione si apre invece la cappella dell'Adorazione, dove ogni mattina - durante il periodo
dell'ostensione - viene esposta l'Eucarestia (consacrata durante la messa
in Duomo delle 6.45) e vengono celebrati i Vespri alle 18. L'ambiente
presenta una serie di file di banchi con inginocchiatoio, mentre al fondo
della navata è sistemato un grande ostensorio.
Gli
allestimenti sono stati rinnovati secondo le indicazioni della
Commissione diocesana per l'ostensione, alla luce dell'esperienza
maturata nel 1998: il Comitato per l'ostensione solenne e per l'anno
giubilare ha garantito la copertura finanziaria per la realizzazione
del percorso, mentre la sistemazione del Duomo, la cappella e la
Penitenzieria saranno a carico dell'archidiocesi di Torino.
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