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Anche i ciechi potranno «vedere» la
Sindone: un plastico di alluminio trattato li aiuterà ad accostarsi al
Telo e a coglierne i tratti dell'immagine.
Per l'ostensione del 2000 l'Apri (Associazione piemontese
retinopatici e ipovedenti) ha proposto alla Commissione diocesana per
l'ostensione della Sindone un progetto che prevede un servizio di
accoglienza e di accompagnamento rivolto specificatamente ai pellegrini
non vedenti.
Entro la fine di luglio la Casa di
carità Arti e Mestieri per conto della Commissione diocesana, realizzerà
un modello a grandezza naturale che riproduce a rilievo tridimensionale
l'immagine frontale dell'uomo della Sindone. Il modello sarà collocato
nella sala della prelettura: gli ipovedenti potranno esplorare con le mani
il plastico e ricevere ogni spiegazione sui diversi particolari
dell'immagine. L'accompagnamento sarà effettuato da volontari dell'Apri e
dai volontari dell'ostensione, che seguiranno un apposito corso di
formazione.
Il servizio sarà garantito su
prenotazione (011.5215960), principalmente il mercoledì pomeriggio
(giorno particolarmente riservato ai portatori di handicap), ma anche
nell'arco di tutta la settimana, previa segnalazione.
L'Apri
è nata nel 1990 su iniziativa di un gruppo di malati di retinite
pigmentosa e di alcuni giovani medici oculisti, con lo scopo di promuovere
la ricerca scientifica contro le principali malattie dell'occhio e di
sensibilizzare l'opinione pubblica sui problemi legati alla disabilità
visiva. L'associazione conta circa 200 iscritti e ha avviato recentemente
numerose iniziative in favore dell'abbattimento delle barriere
architettoniche.
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