Volontari, si ricomincia...
Un
«esercito» di 3300 persone, con la tipica divisa color viola pastello:
sono i «volontari della sindone», uomini e donne di tutte le età
provenienti da ogni parte della diocesi, di nuovo pronti ad accogliere e
seguire i pellegrini che verranno a visitare la Sindone. La maggior parte
di loro (2350) si occuperà del servizio d'ordine, 420 saranno addetti
all'accoglienza di malati e disabili, 65 hanno appena concluso la
presentazione della Sindone nelle scuole e altre 85 leggeranno i testi
durante il passaggio dei pellegrini in Duomo; oltre a loro, restano circa
350 volontari che dal febbraio scorso accolgono i pellegrini in Duomo e -
quando occorre - nelle altre chiese giubilari. Nonostante i «grandi
numeri», servono ancora alcuni volontari per coprire i turni nelle
chiese giubilari durante il periodo dell'ostensione: chi è interessato
può rivolgersi presso la Segreteria dell'Ostensione, allo 011.5215960.
Chi
ha già fatto servizio nel '98 è rimasto più che soddisfatto
dell'esperienza: non a caso, oltre il 75% dei volontari ha confermato la
propria disponibilità, nonostante la vicinanza con le vacanze estive.
Alcune parrocchie hanno moltiplicato il proprio sforzo: quella torinese
di San Domenico Savio ad esempio, da 126 volontari è passata a 173,
mentre il sacro Cuore di Gesù (sempre di Torino) ha più che raddoppiato
le adesioni e ha raggiunto quota 61; anche l'associazione nazionale dei
Carabinieri fornirà 124 volontari, 32 in più rispetto all'Ostensione
del '98.
Ogni
volontario ha seguito un percorso di formazione specifico, collegato al
servizio che sarà chiamato a svolgere: la storia e i valori delle
architetture cittadine sono stati approfonditi da chi darà informazioni
nelle chiese torinesi, mentre le persone che hanno parlato della Sindone
agli studenti di elementari, medie e superiori hanno studiato in
profondità tutte le vicende legate al Lenzuolo. Una preparazione «mista»
è stata invece offerta a chi si occuperà del servizio d'ordine e
dell'accoglienza per i disabili.
A
conclusione del cammino di formazione, l'arcivescovo di Torino mons.
Severino Poletto ha voluto incontrare di persona l'esercito dei
volontari; nella serata dell'11 maggio 2000 - presso la Chiesa di San
Filippo - l'arcivescovo, davanti a quasi 2 mila persone, si è anche
visto regalare una casacca viola, che ha subito indossato.
«Voi
siete una meraviglia, siete un esercito al servizio di questa esperienza
spirituale che è l'ostensione della Sindone» ha ricordato in San
Filippo mons. Poletto, che in seguito ha voluto anche precisare quale
deve essere lo spirito con cui accostarsi al Lenzuolo: «Le persone che
vengono a vedere la Sindone - ha concluso l'Arcivescovo - non devono
confondere il pellegrinaggio con la visita a una mostra, una fiera o
un'esposizione. Il vostro servizio serve a fare sì che le persone
attraverso la Sindone incontrino il Signore». Nell'occasione, mons.
Poletto ha anche ricordato che sarà presente di persona tra i sacerdoti
occupati ad impartire il sacramento del Perdono, presso la Penitenzieria
in piazzetta Reale.
Per
tornare ai volontari invece, il coordinamento è stato affidato a Vittor
Tua, mentre i percorsi di formazione sono stati curati da Henry Comba. I
responsabili del servizio d'ordine sono Mario Merlin e Bruno Bonino,
mentre l'assistenza ai disabili è seguita da Oscar Severi e Massimiliano
Lano; l'accoglienza nella chiese è coordinata da Carlo Dacomo e Franco
Passigli, insieme a Sergio Bitossi (responsabile per il Duomo). Durante
l'Ostensione il clima di silenzio e raccoglimento davanti al Telo sarà
accompagnato da alcune brevi letture: il servizio è coordinato da
Daniela Brondino. Infine l'organizzazione degli interventi nelle scuole
è stata curata da Dina Gentile.
Marco
Ferrando

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