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Saranno oltre 6 mila i giovani provenienti da ogni
parte del mondo che, dal 10 al 14 agosto, faranno tappa a Torino in
occasione della XV Giornata mondiale della Gioventù, ospiti in città
prima di raggiungere Roma dove, dal 15 al 20 agosto, la Giornata vivrà la
sua fase culminante alla presenza di Papa Giovanni Paolo II.
Nelle scorse settimane l’ufficio diocesano per la
Pastorale giovanile ha ricevuto le ultime iscrizioni ed ha di conseguenza
provveduto a sistemare, per ora solo «virtualmente», tutti i pellegrini
presso famiglie, parrocchie, istituti religiosi e strutture messe a
disposizione da alcuni comuni della diocesi.
Come previsto, il gruppo più consistente sarà
composto da 2400 giovani francesi, provenienti per la maggior parte dalle
diocesi di Lione e Saint-Denis e dai gruppi ecclesiali «Communauté
internationale La Salle» e «Jeunesse Lumière», ma per le vie di Torino
si potranno anche incontrare pellegrini provenienti da Polonia (168
partecipanti), Canada (120), Lituania (109), Algeria (50), Libano (40),
Corea (31), Argentina (34), Cameroun (6) e Kenya (5).
Il gruppo allo stesso tempo più vasto ed eterogeneo,
sarà però quello di 3 mila giovani provenienti da tutto il mondo ed
aderenti al movimento cattolico Youth Arise International (Yai), che ha
scelto Torino come cornice per il Festival mondiale dei Giovani, evento
tradizionalmente organizzato prima di ogni Giornata mondiale della
Gioventù.
Gli appartenenti allo Yai saranno stabilmente
alloggiati al Lingotto ed avranno un programma proprio, ad eccezione di
alcuni momenti vissuti insieme con gli altri giovani presenti. Il primo di
questi incontri sarà la messa di accoglienza che mons. Severino Poletto,
vescovo di Torino, celebrerà al Lingotto venerdì 11 agosto alle 12: al
termine è previsto per tutti il pranzo. Nel pomeriggio, lasciati gli
amici dello Yai, gli altri giovani partiranno alla scoperta di Torino e
dintorni, secondo programmi preparati per loro dalle comunità ospitanti
con l’appoggio dell’ufficio di Pastorale giovanile. Il giorno
successivo, sabato 12 agosto, l’evento principale sarà la visita alla
Sindone, che avverrà a turni a partire dalle 16: vi parteciperanno tutti
i giovani presenti (stranieri e italiani ospitanti), ad eccezione dello
Yai che si organizzerà autonomamente. La sera, dopo la cena, sarà
animata da un concerto - spettacolo, organizzato dallo Youth Arise
International ed offerto a tutti, che si terrà al Lingotto a partire
dalle 22. L’intera giornata di domenica 13 sarà invece vissuta nelle
comunità ospitanti, che proporranno momenti di festa ed occasioni di
incontro. La partenza per Roma è prevista lunedì 14 agosto alle 7 del
mattino.
I 6 mila ragazzi che sosteranno a Torino dal 10 al 14
agosto non saranno però i soli a passare in città in occasione della
Giornata Mondiale della Gioventù. Sono infatti quasi 1900 (ma il dato non
è ancora definitivo) i giovani stranieri che parteciperanno alla fase
romana della Giornata, ma hanno scelto di gestire in maniera autonoma il
periodo precedente o immediatamente successivo. Si tratta in larga parte
di spagnoli, sudamericani ed africani che, nell’arco di tutta l’estate,
passeranno a Torino per visitare la Sindone ed i luoghi di don Bosco. La
loro sistemazione è stata gestita dall’Ufficio Giubileo e, per le
situazioni di bisogno, dai salesiani del Vis.
Riguarderà proprio il mondo salesiano l’ultimo grande evento che si
svolgerà nella diocesi di Torino in agosto: dal 6 al 13 di quel mese si
svolgerà infatti a Colle don Bosco il Forum del Movimento Giovanile
Salesiano, a cui parteciperanno 350 giovani in rappresentanza di tutte le
ispettorie salesiane del mondo. I partecipanti al Forum verranno
introdotti alle tematiche della GmG e vivranno 2 giornate di trasferta:
una a Mornese (Al), paese natale di madre Maria Mazzarello, l’altra a
Valdocco. Dopo aver visitato la Sindone domenica 13 agosto, i 350 ragazzi
partiranno alla volta di Roma per partecipare alle fasi conclusive della
Giornata mondiale della Gioventù. Lo stesso accadrà per centinaia di
giovani provenienti dalle opere murialdine di tutto il mondo, tra cui 40
ragazzi e ragazze albanesi. Prima di recarsi a Roma per la GmG visiteranno
la Sindone e la Torino di san Giovanni Murialdo, di cui quest'anno ricorre
il 1° centenario dalla morte. Paolo Patrito
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