| Sono, ad oggi, 151 i sacerdoti (diocesani e religiosi, europei, africani
e asiatici) che fino al 22 ottobre saranno a disposizione, a turno, nella
cappella in Piazzetta Reale, per ascoltare i pellegrini che desiderano
accostarsi al sacramento della Confessione.
Dei 151 preti, 34 stanno perfezionando gli studi nelle
facoltà pontificie e abitano a Roma presso i Collegi San Paolo, San
Pietro e Leoniano: sono originari di oltre 15 paesi extraeuropei (tra cui
Cile, Togo, India, Sudan, Ghana, Birmania, Nepal, Kenya, Uganda). Altri 7
religiosi appartengono a congregazioni missionarie (Vincenziani,
Pontificie Missioni Estere, Salesiani, Guanelliani, Missionari dei Sacri
Cuori, Missionari della Consolata); sarà possibile confessarsi in
inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese, ma anche in Swahili,
Amharik, Hindi, Tamil, Telugu, Giapponese. I sacerdoti italiani sono 110,
di cui 59 della diocesi di Torino e 31 religiosi di congregazioni presenti
in diocesi.
I confessori che vengono da fuori Torino sono tutti
ospitati in città: 23 parrocchie e alcuni istituti religiosi hanno messo
a disposizione una stanza o un minialloggio; altri alloggiano nel
Seminario Maggiore; anche 3 famiglie della città apriranno le porte della
propria casa a uno o più sacerdoti. Alcuni dei confessori si fermeranno a
Torino per una settimana, altri 15 giorni o addirittura un mese. Il
«record» di permanenza spetta a don Domenico Liuzzi da Noci della
diocesi Conversano-Monopoli (Bari) che ha appena terminato il suo servizio
di cappellano militare e pertanto ha segnalato la propria disponibilità
dal 27 agosto al 22 ottobre.
Nei primi giorni dell'ostensione la cappella è aperta
nelle stesse fasce orarie in cui è possibile visitare la Sindone; a
partire dal 26 agosto invece, con 4 turni da 2 ore e un ultimo da 3, i
confessori saranno presenti tutti i giorni dalle 9 alle 20.
Un gruppo di diaconi e aspiranti diaconi garantisce il
servizio di accoglienza per chi accede alla cappella delle confessioni e
per gli stessi sacerdoti.
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