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Poster 2000

Comunicazione alla 
 Conferenza Episcopale Italiana

Assemblea Generale
22 – 26 maggio 2000

simbolo giubileo 2000


Qualche anno fa il Papa si sentì porre dal Cardinale Saldarini la domanda se preferisse un'Ostensione della Sindone nell'anno 1998 oppure nell'anno giubilare 2000. Il Papa rispose che le desiderava ambedue. A esaudimento di quel desiderio la Diocesi di Torino sta ora organizzando la seconda Ostensione. La breve distanza dalla precedente favorisce e complica allo stesso tempo l'operazione: non è tutto da inventare, ma è lecito ripetere tutto come prima? Esemplifico, puntualizzando tre nuclei di problemi.

Primo problema: l'impostazione ideale

Le conoscenze scientifiche da qualche anno non segnano novità autentiche. E' vero che comparse sensazionali di teorie e pubblicazioni provocano di tanto in tanto l'interesse rumoroso dei mass media, ma purtroppo la metodologia e l'argomentazione che le supportano non sembrano meritare la qualifica di scienza. Per evitare la ripetitività e l'accusa che la Chiesa voglia suonare la tromba alla ricerca di una propaganda gratuita ed equivoca, fin dall’estate 1998 il Custode della Sindone (in accordo anche con la Presidenza CEI) decise di non promuovere un nuovo congresso internazionale di sindonologia e favorì invece l'organizzazione di un simposio ristretto per stabilire, con l'aiuto dei ricercatori in campo sindonico, ciò che viene chiamato lo "stato dell'arte". Il simposio fu tenuto quest’anno a Torino, Villa Gualino, fra il 2 e il 5 Marzo, con la partecipazione di 39 ricercatori, di cui 20 stranieri e 19 italiani. Furono individuati quattro temi di discussione: 1. l'immagine del corpo sulla Sindone, 2. le impronte del sangue sulla Sindone, 3. la provenienza e l'età della Sindone, 4. la documentazione storica sulla Sindone. I risultati furono non sensazionali ma altamente significativi, anche in prospettiva futura, come si può evincere dal comunicato finale che allego in questa cartella.

Le motivazioni pastorali rimangono anche oggi quelle che hanno guidato il cammino della 'devozione sindonica', quale è stata vissuta e promossa dalla Chiesa per secoli. Il significato dell'Ostensione è solo religioso: il lenzuolo che reca in modo impressionante i segni della Passione diventa strumento di evangelizzazione, invito alla preghiera e alla conversione, appello per un impegno di solidarietà, in aiuto di Cristo presente nel fratello bisognoso e sofferente.

Ho pensato di dare un orientamento all'operazione pastorale dell'Ostensione di quest'anno, scegliendo come motto una parola del Salmo 27: Il tuo volto, Signore, io cerco Come l'uomo dell'Antico Testamento, anche quello di oggi si sente circondato da realtà ostili, vive nella paura e va alla ricerca di sicurezze. Egli sente che solo in Dio gli è possibile trovarne; ma chi può vedere Dio? Eppure è così grande il desiderio di vederlo in volto. Dio stesso ce ne ha dato una possibilità, mandandoci la sua 'icona', il Figlio suo. Dobbiamo però accettarlo nella scelta che Egli ha fatto: "Il Figlio dell'Uomo deve soffrire...". La Sindone ci mostra tutta quella sofferenza e ci invita ad accettare quel volto in tutte le manifestazioni di sofferenza, fino a quando non ci sia concesso di contemplarlo glorioso. Guardando quell'abisso di sofferenza, saremo aiutati a riconoscerlo nel volto di tutti i fratelli sofferenti e bisognosi: ci renderemo conto che ogni aiuto a quei fratelli è un autentico atto di amore verso chi ha ci ha amati come non poteva amarci di più.

      

Secondo problema: l'organizzazione logistica e pastorale.

Era necessario, o almeno utile, cambiare? Una revisione corale di quanto realizzato nel 1998 ha portato alla conferma dell'impianto precedente, sia per la buona prova che aveva dato di sé sia per la necessità di risparmiare spesa e fatica. Si è però anche vista la necessità di alcune integrazioni, per raggiungere una migliore armonizzazione con le caratteristiche del Giubileo, nel quale si inquadra l'Ostensione.

Pastoralmente si è pensato di offrire più espliciti suggerimenti in funzione di un cammino di   consapevolezza di fede e di conversione.

- La necessità di regolare meglio il cammino dei pellegrini che si avviano al Duomo, durante il percorso della prelettura, ha fatto programmare tre momenti di sosta nei quali - in opportuni slarghi della pista nei Giardini Reali - vengono offerti suggerimenti iconografici secondo una tematica concentrata sul mistero di Gesù e sulla nostra partecipazione a esso (cfr. testo allegato).

Accogliendo le richieste che fecero sovente i pellegrini del '98 per avere la possibilità della Riconciliazione sacramentale subito dopo la visita alla Sindone, è stato progettato in Piazzetta Reale, immediatamente al termine del percorso coperto e pedanato, un locale per servizio di 'penitenzieria' e di 'cappella dell'adorazione'. Si cercherà di avere in continuazione una dozzina di confessori in grado di ricevere le confessioni nelle principali lingue, mentre nel locale contiguo sarà possibile una pausa di preghiera davanti al SS. Sacramento.

Logisticamente il Comitato degli Enti Pubblici uniti alla Diocesi e la Commissione Diocesana per l'Ostensione si sono impegnati già dall'inizio del Giubileo, con la preparazione di uno specifico percorso giubilare (cfr. dépliant allegato) terminante al luogo dove è custodita la Sindone. Per l'Ostensione è stato potenziato il sistema delle prenotazioni, in collegamento anche con il SAC (Servizio Accoglienza Centralizzato) di Roma: servizio del Numero Verde e Internet sono in piena attività. E' stato pure potenziato il servizio di accoglienza per i malati e il servizio 'protocollo', soprattutto nei confronti delle comunità cristiane che inviano pellegrini dall'Est.

Una novità è stata proposta con igemellaggi, offerti ai parroci, ai quali un anno fa è stata inviata una lettera di annuncio della nuova Ostensione e delle possibilità di prenotazione e di accoglienza. Parecchie parrocchie di Torino si sono dichiarate disponibili ad accogliere nelle case e nelle strutture parrocchiali gruppi che ne facciano richiesta, a scopo sia di alloggiamento sia di conoscenza reciproca e scambio di esperienze pastorali.

Una particolare attenzione è stata dedicata ai giovani che probabilmente passeranno a Torino o prima o dopo le giornate della gioventù, anticipando appositamente l'Ostensione di due settimane nei confronti delle date da tempo annunciate: non più quindi dal 26 Agosto bensì dal 12 Agosto al 22 Ottobre 2000

La comunicazione ha camminato sulla scia delle notizie già diffuse nel 1998. Nella primavera del 1999 fu inviata a tutti i parroci una lettera contenente le informazioni principali. Poi la comunicazione è stata assunta dall'Ufficio organizzativo del Comitato per l'Ostensione e il Giubileo, che cura conferenze stampa in Italia e all'estero, la pubblicazione di manifesti e dépliants, il periodico 'Informasindone, ecc. Le pubblicazioni hanno visto l’edizione riveduta della Guida del pellegrino (che in edizione ridotta è preparata anche in altre sei lingue), mentre continuano a essere offerti i sette volumetti della LDC su problemi singoli riguardanti la realtà sindonica. Molte pubblicazioni sono comparse nel frattempo un po' ovunque in Italia. Una novità è costituita dalla comparsa di una videocassetta che sviluppa il contenuto della proiezione che veniva offerta (e tornerà ad esserlo) nella sala della prelettura durante il cammino sindonico.

Mi auguro che questa nuova Ostensione possa essere un significativo contributo affinché tutti coloro che si sentono interpellati dal mistero di Cristo nel contesto del grande Giubileo del 2000 possano, anche spinti dalla contemplazione dell'immagine sindonica, sentirsi chiamati personalmente ad una nuova scelta di fede ed ad un
più generoso impegno d'amore nei confronti di Cristo, che nello Spirito ci conduce al Padre, e verso i fratelli 
che di Cristo Gesù sono immagine
.

Severino Poletto Arcivescovo di Torino

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