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Qualche anno fa il Papa si sentì
porre dal Cardinale Saldarini la domanda se preferisse un'Ostensione della Sindone
nell'anno 1998 oppure nell'anno giubilare 2000. Il Papa rispose che le desiderava ambedue.
A esaudimento di quel desiderio la Diocesi di Torino sta ora organizzando la seconda
Ostensione. La breve distanza dalla precedente favorisce e complica allo stesso tempo
l'operazione: non è tutto da inventare, ma è lecito ripetere tutto come prima?
Esemplifico, puntualizzando tre nuclei di problemi.
Primo problema: l'impostazione ideale
Le conoscenze scientifiche da qualche anno non
segnano novità autentiche. E' vero che comparse sensazionali di teorie e pubblicazioni
provocano di tanto in tanto l'interesse rumoroso dei mass media, ma purtroppo la
metodologia e l'argomentazione che le supportano non sembrano meritare la qualifica di
scienza. Per evitare la ripetitività e l'accusa che la Chiesa voglia suonare la tromba
alla ricerca di una propaganda gratuita ed equivoca, fin dallestate 1998 il Custode
della Sindone (in accordo anche con la Presidenza CEI) decise di non promuovere un nuovo
congresso internazionale di sindonologia e favorì invece l'organizzazione di un simposio
ristretto per stabilire, con l'aiuto dei ricercatori in campo sindonico, ciò che viene
chiamato lo "stato dell'arte". Il simposio fu tenuto questanno a Torino,
Villa Gualino, fra il 2 e il 5 Marzo, con la partecipazione di 39 ricercatori, di cui 20
stranieri e 19 italiani. Furono individuati quattro temi di discussione: 1. l'immagine del
corpo sulla Sindone, 2. le impronte del sangue sulla Sindone, 3. la provenienza e l'età
della Sindone, 4. la documentazione storica sulla Sindone. I risultati furono non
sensazionali ma altamente significativi, anche in prospettiva futura, come si può
evincere dal comunicato finale che allego in questa cartella.
Le motivazioni pastorali rimangono anche
oggi quelle che hanno guidato il cammino della 'devozione sindonica', quale è stata
vissuta e promossa dalla Chiesa per secoli. Il significato dell'Ostensione è solo
religioso: il lenzuolo che reca in modo impressionante i segni della Passione diventa
strumento di evangelizzazione, invito alla preghiera e alla conversione, appello per un
impegno di solidarietà, in aiuto di Cristo presente nel fratello bisognoso e sofferente.
Ho pensato di dare un orientamento
all'operazione pastorale dell'Ostensione di quest'anno, scegliendo come motto una parola
del Salmo 27: Il tuo volto, Signore, io cerco Come l'uomo dell'Antico Testamento, anche
quello di oggi si sente circondato da realtà ostili, vive nella paura e va alla ricerca
di sicurezze. Egli sente che solo in Dio gli è possibile trovarne; ma chi può vedere
Dio? Eppure è così grande il desiderio di vederlo in volto. Dio stesso ce ne ha dato una
possibilità, mandandoci la sua 'icona', il Figlio suo. Dobbiamo però accettarlo nella
scelta che Egli ha fatto: "Il Figlio dell'Uomo deve soffrire...". La Sindone ci
mostra tutta quella sofferenza e ci invita ad accettare quel volto in tutte le
manifestazioni di sofferenza, fino a quando non ci sia concesso di contemplarlo glorioso.
Guardando quell'abisso di sofferenza, saremo aiutati a riconoscerlo nel volto di
tutti i fratelli sofferenti e bisognosi: ci renderemo conto che ogni aiuto a quei fratelli
è un autentico atto di amore verso chi ha ci ha amati come non poteva amarci di più.
Secondo problema: l'organizzazione logistica e pastorale.
Era necessario, o almeno utile, cambiare? Una revisione corale di quanto realizzato nel
1998 ha portato alla conferma dell'impianto precedente, sia per la buona prova che aveva
dato di sé sia per la necessità di risparmiare spesa e fatica. Si è però anche vista
la necessità di alcune integrazioni, per raggiungere una migliore armonizzazione con le
caratteristiche del Giubileo, nel quale si inquadra l'Ostensione.
Pastoralmente si è pensato di offrire più espliciti suggerimenti in funzione di
un cammino di consapevolezza di fede e di conversione.
- La necessità di regolare meglio il
cammino dei pellegrini che si avviano al Duomo, durante il percorso della prelettura, ha
fatto programmare tre momenti di sosta nei quali - in opportuni slarghi della pista nei
Giardini Reali - vengono offerti suggerimenti iconografici secondo una tematica
concentrata sul mistero di Gesù e sulla nostra partecipazione a esso (cfr. testo
allegato).
Accogliendo le richieste che fecero
sovente i pellegrini del '98 per avere la possibilità della Riconciliazione sacramentale
subito dopo la visita alla Sindone, è stato progettato in Piazzetta Reale, immediatamente
al termine del percorso coperto e pedanato, un locale per servizio di 'penitenzieria' e di
'cappella dell'adorazione'. Si cercherà di avere in continuazione una dozzina di
confessori in grado di ricevere le confessioni nelle principali lingue, mentre nel locale
contiguo sarà possibile una pausa di preghiera davanti al SS. Sacramento.
Logisticamente il Comitato degli Enti Pubblici uniti alla Diocesi e la Commissione
Diocesana per l'Ostensione si sono impegnati già dall'inizio del Giubileo, con la
preparazione di uno specifico percorso giubilare (cfr. dépliant allegato) terminante al
luogo dove è custodita la Sindone. Per l'Ostensione è stato potenziato il sistema delle
prenotazioni, in collegamento anche con il SAC (Servizio Accoglienza Centralizzato) di
Roma: servizio del Numero Verde e Internet sono in piena attività. E' stato pure
potenziato il servizio di accoglienza per i malati e il servizio 'protocollo', soprattutto
nei confronti delle comunità cristiane che inviano pellegrini dall'Est.
Una novità è stata proposta con igemellaggi, offerti ai parroci, ai quali un anno fa
è stata inviata una lettera di annuncio della nuova Ostensione e delle possibilità di
prenotazione e di accoglienza. Parecchie parrocchie di Torino si sono dichiarate
disponibili ad accogliere nelle case e nelle strutture parrocchiali gruppi che ne facciano
richiesta, a scopo sia di alloggiamento sia di conoscenza reciproca e scambio di
esperienze pastorali.
Una particolare attenzione è stata dedicata ai giovani che probabilmente passeranno a
Torino o prima o dopo le giornate della gioventù, anticipando appositamente l'Ostensione
di due settimane nei confronti delle date da tempo annunciate: non più quindi dal 26
Agosto bensì dal 12 Agosto al 22 Ottobre 2000
La comunicazione ha camminato sulla scia delle notizie già diffuse nel 1998. Nella
primavera del 1999 fu inviata a tutti i parroci una lettera contenente le informazioni
principali. Poi la comunicazione è stata assunta dall'Ufficio organizzativo del Comitato
per l'Ostensione e il Giubileo, che cura conferenze stampa in Italia e all'estero, la
pubblicazione di manifesti e dépliants, il periodico 'Informasindone, ecc. Le
pubblicazioni hanno visto ledizione riveduta della Guida del pellegrino (che in edizione ridotta è
preparata anche in altre sei lingue), mentre continuano a essere offerti i sette volumetti
della LDC su problemi singoli riguardanti la realtà sindonica. Molte pubblicazioni sono
comparse nel frattempo un po' ovunque in Italia. Una novità è costituita dalla comparsa
di una videocassetta che sviluppa il contenuto della proiezione che veniva offerta (e
tornerà ad esserlo) nella sala della prelettura durante il cammino sindonico.
Mi auguro che questa nuova Ostensione possa essere un significativo contributo
affinché tutti coloro che si sentono interpellati dal mistero di Cristo nel contesto del
grande Giubileo del 2000 possano, anche spinti dalla contemplazione dell'immagine
sindonica, sentirsi chiamati personalmente ad una nuova scelta di fede ed ad un
più generoso impegno d'amore nei confronti di Cristo, che nello Spirito ci conduce al
Padre, e verso i fratelli
che di Cristo Gesù sono immagine.
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