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Comunicato stampa del 12 aprile 1997
Comunicato stampa del 14 aprile 1997
Comunicato stampa del 15 aprile 1997

 

Foto del Cardinale


Torino, 12 Aprile 1997

L'incendio sviluppatosi questa notte nella cappella dal Guarini attigua alla Cattedrale di Torino ha provocato danni soprattutto alle strutture e agli arredi della cappella stessa: ma - ringranziando il Signore - la teca della Sindone non è stata in alcun modo coinvolta nei danni. Lo stesso edificio della Cattedrale è stato quasi interamente risparmiato dalle fiamme, mentre purtroppo i danni più rilevanti si registrano nella cappella e nell'attiguo edificio di Palazzo Reale. Voglio qui ricordare e ringraziare di cuore quanti, a cominciare dai Vigili del Fuoco, e dalle autorità civili, militari e di polizia, si sono prodigati in questi momenti di difficile emergenza.
La teca con il Lenzuolo, prontamente trasportata dalla Cattedrale, viene conservata in luogo sicuro.
Questo gravissimo episodio giunge nel tempo in cui la nostra Chiesa si prepara, nell'ambito del grande Giubileo del Terzo Millennio, alla solenne ostensione della Sindone, nel prossimo mese di aprile del 1998. Il fuoco distruttore, i gravissimi danni materiali a monumenti di fede e di arte, rappresenta però, per tutti noi torinesi - e per tutto il mondo che in queste ore ha guardato a Torino - una prova, un richiamo, una grazia. Una prova della nostra fede e, anche, della nostra capacità, come credenti e come cittadini, di essere "attaccati" a quei tesori che stanno alle radici della nostra cultura e del nostro vivere associato. Quelle fiamme sono anche un richiamo: un richiamo preciso alla responsabilità che tutti noi abbiamo di difendere e tutelare il patrimonio religioso, artistico, storico così intimamente legato a tutta la nostra esperienza, di Chiesa e di città.
Perchè è accaduto? Proprio nel Vangelo di oggi Gesù ci ha detto: "Non temete" cosa che Lui può dire e noi possiamo sentirci dire quando accade qualcosa di terribile. Il Duomo, la Sindone di cui sono custode, sono stati sfiorati dal disastro e salvati. E' il modo degno della misura di Dio di dire appunto il suo "Non temete".
Adesso siamo veramente sicuri che Egli cammina sulle acque, sale sulla nostra barca e ci conduce a riva. Nella fede ringrazio di questo segno.

+ Giovanni Card. Saldarini
Custode Pontificio della S. Sindone

 

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