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La nuvola
La nuvola si oppone all'abisso (PR 8,28); per la sua grandezza è segno della potenza di Dio.
Il Signore si rivela senza svelarsi completamente: la nuvola manifesta, coprendola, la gloria divina. Nell'incontro con Mosé, sul monte Sinai, Dio prende la forma di nube, che è simbolo dell'isolamento e della solitudine.
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Esiste una relazione tra silenzio-nube-Dio (Cfr: ES 24,15-18; ES 33,9; SALMO 99,7).
Nuvole dense formano la sua tenda (SAL 18,12); nuvole sono il carro di Jahwé (SAL 104,3).
La nube indica la presenza di Dio ad un tempo vicino eppure nascosto.
In GEN 9,13 la teofania di Jahwé si accompagna ad una nuvola; così in ES 19,9.
Durante il giorno la nuvola accompagna il cammino del popolo ebreo, attraverso nel deserto (ES 13,21ss., ES 14,19ss.), indicando la costante presenza di Dio alla testa della sua gente.
Nel giorno dell'Ascensione una nuvola nasconde Gesù allo sguardo degli apostoli (AT 1,9).
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