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Antonello da Messina
(Messina, 1430 circa - 1479)
Cristo alla colonna
, 1475(?); olio su tavola; Parigi, Musé du Louvre; cm. 29.8 x 22
Il quadro testimonia la maturità dell'artista, che ha ormai assimilato e riespresso la lezione dell'arte veneziana e dell'arte fiamminga.
Il tema del volto di Cristo, caro all'artista, esprime una nuova immagine di devozione che si diffuse nella seconda metà del Quattrocento.
Altissima la qualità del pittore nell'esprimere con veridicità e drammaticità la scena: i capelli sudati, la barba di cui è possibile contare i peli, la bocca socchiusa, le prime gocce di sangue che rigano il volto, gli sputi e le lacrime. È davvero l'uomo dei dolori, colui che ci viene presentato!
"Ho presentato il dorso ai flagellatori, la guancia a coloro che mi strappavano la barba; non ho sottratto la faccia agli insulti e agli sputi" (Isaia 50,6)
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