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Andrea Mantegna
(Isola di Cartuno, 1431 - Mantova, 1506)
Cristo morto
, 1480-1490, tempera su tela; Milano, Pinacoteca di Brera; cm. 68 x 81.
Il corpo di Cristo, parzialmente coperto dal sudario, è disteso su una pietra rossastra con leggere venature bianche (la pietra dell'unzione).
L'audacia dello scorcio rende più drammatica la scena; la visione dall'alto al basso e dal fondo danno rilievo alle ferite dei chiodi, ancora aperte, ma da cui non esce più sangue. La carne sotto la pelle lacerata è rappresentata con la precisione di un anatomista.
A sinistra sono alcune figure: Maria piangente, Giovanni in atteggiamento orante e forse Maria di Magdala in preda al dolore. A destra, un vasetto per gli oli e un'apertura verso una stanza buia: segni entrambi che alludono alla sepoltura ormai imminente.
Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo, ha voluto condividere la condizione umana fino a sperimentare su di Lui il freddo rigore della morte.
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