La sfida a rappresentare scene e figure sporgenti da una lastra di marmo cercando di dare una prospettiva che la materia non consente, viene accolta e vinta in singolarissima maniera da Donatello.
Sua è infatti l'invenzione del rilievo cosiddetto "schiacciato", in cui le figure sono molto basse ma la loro spazialità è molto più
profonda che nelle soluzioni di chi l'ha preceduto (Ghiberti, per esempio).
In genere il massimo di rilievo non fuoriesce dalla cornice, ma ottiene l'effetto di profondità con segni incisi,
sezioni parallele, graffi appena scalfiti sulla materia, sia essa marmo o bronzo.