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Albrecht Dürer
(Norimberga, 1471-1528)
Compianto su Cristo morto
, 1500 circa, tavola; Monaco, Alte Pinakothek; cm. 151 x 121.
La composizione dà l’impressione di essere molto affollata. L’effetto è dovuto al contrasto netto fra le figure in primo piano e il paesaggio retrostante. Che a Dürer interessasse in particolare mettere in evidenza le figure che compongono il Compianto lo prova il paesaggio (assolutamente fantastico, raffigurante Gerusalemme, sullo sfondo, che pare una città tedesca e gli inverosimili mari e monti); pur raffinato e
dettagliato, pare essere una scena teatrale.
La centralità del gruppo delle nove figure è ottenuta anche da un sapiente gioco di linee: tutte sono inscritte in un triangolo al cui vertice sta l’apostolo Giovanni e la cui base è disegnata dal candido lenzuolo con cui sarà avvolto il corpo di Cristo; ma troviamo un secondo triangolo, il cui vertice è il capo di Maria e alla base del quale abbiamo la Maddalena e il corpo morto di Gesù.
Lo spazio così sapientemente suddiviso è in qualche modo scombinato dalla presenza, appena percettibile, delle cinque piccole figure poste ai due bordi inferiori del dipinto. In questo caso la perfezione formale è stata in parte sacrificata a un motivo più importante: le figure in questione rappresentano infatti la famiglia che ha commissionato a Dürer l’opera.
Noi ti adoriamo e ti benediciamo, Signore Gesù Cristo, perché con la tua
Croce hai redento il mondo.
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