Il volto di Cristo domina l'abside del duomo di Cefalù, coevo alla costruzione ad opera di re Ruggero. Ogni particolare reca un preciso intento simbolico, come è proprio dell'arte bizantina.
La luce (oro) occupa i tre quarti dell'area (tre è il mistero della vita divina, quattro il cosmo: si raffigura la presenza della vita divina nel cosmo).
Il volto di Cristo è coronato da un'aureola in cui brilla la croce gemmata come una corona (Cristo re, sacerdote, profeta), ha due ciocche di capelli che incoronano la fronte (egli è Dio e uomo), ha la veste di color oro-porfido (colore della divinità) e il manto azzurro (colore della umanità): in Lui Dio ha assunto su di sé l'umanità.
Le mani, all'estremo del mosaico, incorniciano la figura e manifestano la salvezza che viene da Lui.
"Nello splendore del volto del re è la vita, il suo favore è come nube di primavera" (Proverbi 16,15)