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Messaggio
dell'Arcivescovo, card. Michele Pellegrino letto durante
la prima ostensione televisiva della Santa
Sindone, la sera del venerdì 23 novembre '73.
Fratelli,
l'immagine del Volto e del Corpo di Cristo, quale appare
nella santa Sindone, parla con una tale eloquenza da
scoraggiare chi, in questo momento solenne, è chiamato a
farsi in qualche modo portavoce della Chiesa torinese,
che ha il privilegio d'essere di questo cimelio la pia e
sollecita custode.
La mia parola vorrebbe far eco a quella del più grande
fra i vescovi di Torino, S. Massimo. E' un invito a
contemplare questa unica immagine di Cristo, a fissare lo
sguardo sul Sangue che scorre dal Corpo piagato del
Redentore. La fede ci sollecita al pentimento,
all'adorazione, all'amore colmo di gratitudine.
A causa dei nostri peccati Cristo è stato crocifisso,
per la nostra salvezza è stato sparso il suo sangue. Il
Signore Gesù con la sua passione ci ha liberati.
Guardiamo a lui costantemente, ci esorta S. Massimo, per
cercare nella sua croce conforto e aiuto. Andiamo a lui
confessandoci peccatori, responsabili anche noi delle
sofferenze di cui scorgiamo qui un'immagine
straordinariamente viva e commovente. Diciamo a lui come
il ladrone pentito: "Gesù ricordati di me".
Presentiamoci a Cristo, morto e vivente per sempre, con
tutto il peso delle nostre sofferenze, delle sofferenze
dei poveri, degli oppressi, dei malati, degli emarginati,
nei quali più viva si riflette l'immagine di Cristo.
Perché, se si può dubitare - come alcuni dubitano - che
l'immagine che noi piamente veneriamo sia veramente
l'impronta lasciata dal corpo di Cristo sul lenzuolo
nuovo in cui l'avvolse Giuseppe d'Arimatea, una cosa è
certa: il volto di Cristo è impresso in quello dei
fratelli, suoi e nostri, di quanti non hanno per troppi
uomini, egoisti e indifferenti, né volto né voce.
E questa ora di intensa commozione non passi invano, ma
lasci nei nostri spiriti un'orma incancellabile di fede,
di generosa accettazione della croce, di operante
solidarietà verso i fratelli.
+ Michele Card. Pellegrino, arcivescovo
Dalla "Rivista Diocesana Torinese"
N. 12 / 1973 Pag. 467
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