Messaggio di Papa Paolo VI per l'Ostensione della Sindone 1978

Al Venerabile Fratello
ANASTASIO ALBERTO BALLESTRERO
Arcivescovo di Torino

Duomo di Torino - litografiaE' universalmente noto e atteso l'avvenimento, che dal 27 agosto all'8 ottobre del corrente anno, concentrerà l'interesse di tutti e la speciale devozione dei fedeli su codesta illustre Città di Torino.

Ci riferiamo alla pubblica ostensione della Sacra Sindone, che con geloso affetto e viva pietà viene custodita presso la Chiesa Cattedrale e ancor più nel cuore dei cristiani torinesi, quale insigne Reliquia della benedetta Passione di Gesù Cristo, Nostro Signore.
Costituisce motivo di particolare esultanza anche per Noi unirCi spiritualmente a tanto trepido gaudio, che ha la sua contingente occasione nel IV Centenario della traslazione del Sacro Lino da Chambéry, antica capitale della Savoia, a Torino, nobile capitale del Piemonte, per favorirne la venerazione da parte del Santo Arcivescovo di Milano, Carlo Borromeo.
Lasciando alla scienza libero campo per le ricerche storiche, i cristiani potranno certamente trarre dalla felice circostanza nuovi stimoli di meditazione e di adorazione dell'inesauribile fonte di vita nascosta nei patimenti di Cristo Gesù: di essi tanto i primi Scritti apostolici quanto i Vangeli ci danno già con chiarezza non solo la descrizione, ma soprattutto la profonda dimensione salvifica, scorgendovi il contenuto più originale e prezioso del nuovo annuncio da offrire al mondo.
E' lo stesso "Uomo dei dolori" (cfr. Is. 53, 3) che, oggi come allora, viene riproposto alla fede cristiana: Colui che, pur essendo risorto il terzo giorno, non vanificò, bensì glorificò le proprie piaghe, rimanendo per sempre esperto in patire e mostrandone i segni a chi, come Tommaso (cfr. Giov. 20, 24-29), fosse tentato da deformati visioni o di morte totale o di trasfigurazione disumanizzante. "Infatti, non abbiamo un Sommo Sacerdote che non sappia compatire le nostre infermità, escluso il peccato" (Ebr. 4, 15). E' per questo che, anche di fronte all'inquietante ed insieme conquidente Figura della Sindone, amiamo fare Nostro il pressante invito dell'Agiografo: "Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, per ricevere misericordia e trovare grazia ed avere soccorso al momento opportuno" (Ebr. 4, 16).
Che l'ostensione della Sacra Sindone aiuti veramente tutti a riscoprire la molteplice fecondità insita nello "scandalo della croce" di Cristo (Gal. 5, 11; cfr. I Cor. 1, 1, 17-23), e il Popolo di Dio ne tragga rinnovato vigore per il proprio pellegrinare terreno, così da essere anche partecipe allo stesso modo della beata Risurrezione (cfr. Rom. 6, 5; Fil. 3, 10-11).
Di questi voti pastorali vuol essere eco e pegno la paterna Benedizione Apostolica, che di gran cuore impartiamo a Lei, Signor Arcivescovo, ai Sacerdoti e Laici dell'arcidiocesi, in particolare ai benemeriti promotori e realizzatori dell'iniziativa ed a tutti coloro i quali, con spirito di fede e di sincero ossequio, visiteranno il singolare Documento.

Dal Vaticano, il 29 giugno dell'anno 1978, XVI del Nostro Pontificato.

Paulus P.P. VI

Dalla "Rivista Diocesana Torinese"
N. 6 / 1978 Pagg. 223-224

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