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E'
universalmente noto e atteso l'avvenimento, che dal 27
agosto all'8 ottobre del corrente anno, concentrerà
l'interesse di tutti e la speciale devozione dei fedeli
su codesta illustre Città di Torino.
Ci riferiamo alla pubblica ostensione
della Sacra Sindone, che con geloso affetto e viva pietà
viene custodita presso la Chiesa Cattedrale e ancor più
nel cuore dei cristiani torinesi, quale insigne Reliquia
della benedetta Passione di Gesù Cristo, Nostro Signore.
Costituisce motivo di particolare esultanza anche per Noi
unirCi spiritualmente a tanto trepido gaudio, che ha la
sua contingente occasione nel IV Centenario della
traslazione del Sacro Lino da Chambéry, antica capitale
della Savoia, a Torino, nobile capitale del Piemonte, per
favorirne la venerazione da parte del Santo Arcivescovo
di Milano, Carlo Borromeo.
Lasciando alla scienza libero campo per le ricerche
storiche, i cristiani potranno certamente trarre dalla
felice circostanza nuovi stimoli di meditazione e di
adorazione dell'inesauribile fonte di vita nascosta nei
patimenti di Cristo Gesù: di essi tanto i primi Scritti
apostolici quanto i Vangeli ci danno già con chiarezza
non solo la descrizione, ma soprattutto la profonda
dimensione salvifica, scorgendovi il contenuto più
originale e prezioso del nuovo annuncio da offrire al
mondo.
E' lo stesso "Uomo dei dolori" (cfr. Is. 53,
3) che, oggi come allora, viene riproposto alla fede
cristiana: Colui che, pur essendo risorto il terzo
giorno, non vanificò, bensì glorificò le proprie
piaghe, rimanendo per sempre esperto in patire e
mostrandone i segni a chi, come Tommaso (cfr. Giov.
20, 24-29), fosse tentato da deformati visioni o di
morte totale o di trasfigurazione disumanizzante.
"Infatti, non abbiamo un Sommo Sacerdote che non
sappia compatire le nostre infermità, escluso il
peccato" (Ebr. 4, 15). E' per questo che,
anche di fronte all'inquietante ed insieme conquidente
Figura della Sindone, amiamo fare Nostro il pressante
invito dell'Agiografo: "Accostiamoci dunque con
piena fiducia al trono della grazia, per ricevere
misericordia e trovare grazia ed avere soccorso al
momento opportuno" (Ebr. 4, 16).
Che l'ostensione della Sacra Sindone aiuti veramente
tutti a riscoprire la molteplice fecondità insita nello
"scandalo della croce" di Cristo (Gal. 5,
11; cfr. I Cor. 1, 1, 17-23), e il Popolo di
Dio ne tragga rinnovato vigore per il proprio
pellegrinare terreno, così da essere anche partecipe
allo stesso modo della beata Risurrezione (cfr. Rom.
6, 5; Fil. 3, 10-11).
Di questi voti pastorali vuol essere eco e pegno la
paterna Benedizione Apostolica, che di gran cuore
impartiamo a Lei, Signor Arcivescovo, ai Sacerdoti e
Laici dell'arcidiocesi, in particolare ai benemeriti
promotori e realizzatori dell'iniziativa ed a tutti
coloro i quali, con spirito di fede e di sincero
ossequio, visiteranno il singolare Documento.
Dal Vaticano, il 29 giugno dell'anno 1978, XVI del
Nostro Pontificato.
Paulus P.P. VI
Dalla "Rivista Diocesana Torinese"
N. 6 / 1978 Pagg. 223-224
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