1. La proposta di rivolgere lo sguardo alla Sindone chiede di lasciarsene coinvolgere.

Il telo

Ogni interesse per la Sindone ha origine da una realtà: esiste un manufatto, un lenzuolo un pò singolare, di origine incerta, riportante un’immagine ancora più incerta. L’immagine è un pò tenue, ma, quando vi si abitui lo sguardo soprattutto con l’aiuto della evidenziazione fotografica, mostra chiaramente la figura di un uomo che è stato sottoposto al supplizio della crocifissione, per questo è morto e porta i segni di alcune particolari torture. Il quadro globale di queste torture rimanda a un racconto proveniente dall’antichità, l’unico a noi noto in cui questi particolari sono tutti contemporaneamente presenti. Si tratta del racconto che i quattro vangeli fanno della passione di Gesù di Nazaret.
La Sindone ha avuto in Occidente, a partire dalla metà del sec. XIV, una forte incidenza sulla pietà popolare. Questo fatto suggerisce la domanda base: se sia legittima questa forma di pietà o se sia da rifiutare, tenendo conto della natura stessa e della storia della Sindone. È necessario perciò impostare con grande attenzione anche il discorso della accoglienza vitale concessa a questo oggetto e al suo messaggio, perché l’uomo di oggi si senta rispettato nella proposta che gli viene rivolta di guardare a questa immagine e di lasciarsene coinvolgere.
La Sindone è un oggetto sufficientemente misterioso per essere in grado di suscitare la curiosità dei ricercatori e degli scienziati; porta un’immagine di sofferenza talmente impressionante da suscitare la pietà compassionevole di ogni cuore sensibile; segnala caratteri di riferimento a un passato di torture, che ha contraddistinto la storia di interi secoli dell’antichità, capaci di interessare chi si sente erede di quella civiltà; mostra in particolare rapporti così stretti con la narrazione di un momento della vicenda di Gesù di Nazaret da coinvolgere a vario titolo chi si sente sangue del suo sangue, o per la partecipazione al suo stesso popolo o per l’adesione di fede al suo messaggio.