Zurbaran - Il volto santo Francisco de Zurbaran (Fuente de Cantos, 1598 - Madrid, 1664)
Il volto santo , 1631; olio su tela; Stoccolma, Nationalmuseum; cm. 70 x 51.5
 
La vicenda pittorica di Zurbaran, forse più che per gli altri pittori spagnoli del Seicento, può essere pienamente compresa se si coniuga la resa realistica e l'intensità pittorica della sua opera con il suo contenuto e il messaggio spirituali. Potremmo osare di dire che la sua opera è una forma pittorica della grande mistica spagnola del secolo. Le tematiche devozionali affrontate diventano così una modalità per esprimere una vicenda interiore radicata in una grande esperienza di fede.
Anche il quadro di Stoccolma dà testimonianza di questo atteggiamento; nel rappresentare il sudario con impresso il volto di Cristo, vi leggiamo sicuramente la grande abilità nell'invenzione di far sì che il drappeggio del telo circondi l'immagine a mo' di cornice o la resa intensa e patetica del volto che ha miracolosamente lasciato traccia di sè sul lino, ma il quadro diventa anche testimonianza e meditazione dell'umanitˆ di Cristo, del dolore patito, del mistero della redenzione.
 
Molti dicono: “Chi ci farà vedere il bene?”. Risplenda su di noi, Signore, la luce del tuo volto (Salmo 4, 7)

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