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Simone Martini
(Siena, 1284 circa - Avignone, 1344)
Cristo benedicente
, 1317; tempera su tavola; Napoli, Museo Nazionale di Capodimonte; cm. 76 x 46
Simone, contemporaneo di Dante e Petrarca, è esponente di spicco, cantore e frutto della grandezza che Siena, la sua città, ebbe nei secoli XIII-XIV.
Il Cristo benedicente di Napoli, di certo parte di un polittico smembrato, si mostra in tutta la sua solennità e bellezza: aureola gemmata, veste e manto finemente decorati, posizione frontale, tratti del volto curati.
L'eleganza che la tavola emana è tipica della pittura gotica dell'Italia centrale ma anche francese, con cui Simone fu ponte e tramite. Tale legame si concretizzò con l'esperienza avignonese del pittore nell'ultima parte della sua vita.
"Rialzaci, Signore, nostro Dio, fa' splendere il tuo volto e noi saremo salvi" (Salmo 79,4)
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