L'oro circondava le figure di Cristo, Maria e/o santi: simbolo della luce (già dall'epoca bizantina) e dunque della divinità.
Il fondo era ottenuto applicando sulla tavola delle sottili lamine d'oro, spesso arricchite da punzonature.
Vengono chiamate "fondi oro" le opere sacre, per lo più tavole, che, fra Duecento e Quattrocento, i pittori eseguivano per chiese e committenza privata.
Il procedimento era costoso, vista la materia prima usata, e sottolineava comunque la disponibilità a profondere mezzi per onorare al meglio Dio.