La fecondità del silenzio
Esercitazione spirituale - Il Rosario

È la preghiera delle anime semplici e perciò una preghiera "facile". È la preghiera della tradizione; ha il potere di guarire interiormente lo spirito.

È possibile interpretarla come la versione occidentale della Preghiera di Gesù, che consiste nella ripetizione amorosa della formula: "Gesù Cristo nostro Signore abbi pietà di me peccatore". La recita dell’Ave o Maria si inserisce in una cornice evangelica ed esprime l’invocazione del peccatore. Al centro di questa preghiera c’è il nome di Gesù.
In una delle sue tante scuole di preghiera il card.Martini proponeva il "Rosario breve": la formula ridotta di tre o quattro membri, da ripetere in situazione di calma, di tranquillità, di raccoglimento, avviando un tipo di meditazione che interiorizza un solo mistero della vita di Gesù. Si fa una scelta delle frasi dell’Ave Maria, dicendo per esempio dieci volte soltanto: "Piena di grazia prega per noi"; per altre dieci volte: "Benedetto il frutto del tuo seno". Può avvenire così più facilmente l’interiorizzazione del mistero.

Con la preghiera del Rosario si esprime la Fede nell’intercessione di Maria presso il Padre.

"Dal momento che tutti i santi intercedono per noi, per i meriti e in grazia di Cristo, Maria è colei che intercede per eccellenza - e questa è la sua parte peculiare nell’economia della salvezza - cosicché, conoscendo più intimamente la volontà del Nostro Signore, ella prega secondo questo volere; e così lei è il mezzo o il canale ordinario attraverso il quale questo volere è trasmesso agli uomini. Di conseguenza ogni grazia arriva attraverso le mani di Maria, e questa è la grande ragione per chiederle di pregare per noi" (NEWMAN, LD XXII 68).

"Il grande potere del Rosario si trova in questo, che esso fa diventare il Credo una preghiera; naturalmente il Credo è in un certo senso una preghiera e un grande atto di omaggio a Dio; ma il Risorto ci offre le grandi verità della fede per poterci meditare sopra e le porta più vicine ai nostri cuori. E così contempliamo tutti i misteri della vita di Gesù, della sua nascita, della sua passione e della sua gloria" (NEWMAN, Sayings of Cardinal Newman, Dublin, 1976. Pag.44-45).

Anche dal card.Newman viene un suggerimento pratico:
"Prova a recitarlo così, se non lo fai già adesso, ma forse lo fai già: prima di recitare uno dei misteri poniti davanti ad un’immagine del mistero che stai per contemplare, e concentra la tua mente sopra quell’immagine, mentre dici il Pater e le dieci Ave Maria, non pensando alle parole, ma solo dicendole correttamente. Fa’ che l’esercizio sia difficilmente qualcosa più che meditazione. Forse questo vincerà ogni senso di tedio" (LD XII 263).