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Anonimo bizantino
Cristo benedicente
; Madrid, Museo Lazaro Galdiano (smalto su oro?)
Anche nelle opere delle cosiddette arti minori l'arte bizantina rappresenta Cristo come "Pantocrator" (= signore di tutte le cose), con la mano destra che rivela il mistero trinitario e dell'incarnazione, reggente il libro e con il nimbo. Lo smalto in questione doveva essere applicato su qualche reliquiario o altra suppellettile sacra, come testimoniano i forellini posti al bordo del piccolo disco metallico. Ai lati, entro due cerchi, il monogramma, abbreviato come di consueto in greco, che dice anche con la scrittura che Colui che è rappresentato è "Iesus Cristos", cioè Gesù, l'unto di Dio, il Messia. Nella semplicità della rappresentazione colpisce lo sguardo di Cristo, con gli occhi incorniciati da capelli e barba e sottolineati dalle folte sopracciglia.
"Il Signore rivolga su di te il suo volto e ti conceda pace. Così porranno il mio nome agli Israeliti e io li benedirò" (Numeri 6,26-27)
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