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The conservative treatment
Italian
Commissione diocesana per l’ostensione della Sindone
Intervento conservativo sulla Sindone:
è in libreria il volume di Mechtild Flury Lemberg
È uscito nelle librerie il volume di Mechtild Flury Lemberg, presentato il 29 maggio 2003 nell'Arcivescovado di Torino dal Cardinale Severino Poletto e dall'autrice, dal titolo Sindone 2002. L’intervento conservativo. Si tratta del volume ufficiale, edito dalla Casa Editrice della Diocesi di Torino (ODPF), con l'appoggio di Holy Shroud Guild, la storica associazione degli studiosi della Sindone negli Stati Uniti.
Alla presentazione hanno preso parte studiosi italiani, europei ed americani.
Il testo è redatto in tre lingue (italiano, inglese e tedesco) e illustra l'intervento compiuto nel 2002 che ha portato alla rimozione dell’impianto dei restauri di Chambéry del 1534 e la sistemazione del sacro lino su una nuova tela di supporto. Nel volume l'autrice, principale artefice dell’intervento conservativo, ha steso il resoconto dettagliato delle fasi di lavoro descrivendo nei particolari, con oltre 150 fra fotografie e schemi inediti, le fasi di rimozione delle toppe e del telo d’Olanda, l’eliminazione dei residui inquinanti e l’ancoraggio della Sindone su un nuovo supporto di lino neutro.
L'autrice
L’autrice, nota internazionalmente come una delle maggiori esperte nel ricupero e conservazione di tessuti antichi, fra i suoi numerosi incarichi ha svolto per anni la funzione di direttrice della "Fondazione Abegg" per la conservazione di tessuti. La Fondazione, con sede a Riggisberg, poco lontano da Berna, è dotata di museo e laboratorio ed è scuola di alta formazione che ha plasmato numerosi allievi ora operanti in tutti i continenti. La dottoressa Flury-Lemberg è considerata un’autorità nella metodologia del restauro, al di sopra di tutti i dibattiti in questo campo degli ultimi decenni. In particolare l’autrice è convinta assertrice del criterio della reversibilità quale componente irrinunciabile nella metodologia dell’intervento sul reperto antico. Notevoli sono stati i riconoscimenti dell’alta professionalità e scientificità di Flury-Lemberg, fra i quali occorre ricordare due lauree honoris causa, dalle Università di Friburgo e di Berna.
Il libro
Nel libro vengono descritti con minuziosità i particolari dell’intervento accompagnati da una precisa documentazione fotografica. Nella prima parte sono descritte le operazioni preliminari, in particolare le osservazioni svolte nell’anno 2000, che hanno permesso di raccogliere una serie di dati importanti per la successiva fase di intervento. Nella seconda parte vengono descritte le fasi dell’azione volta alla conservazione del telo: la rimozione delle toppe, del telo d’Olanda e del materiale fonte di inquinamento.
Nel testo viene dimostrato come non sia stato effettuato alcun intervento invasivo e come sia stato raccolto esclusivamente il materiale caduco, e accuratamente catalogato per future ricerche. Vengono anche commentate e mostrate per immagini le fasi di ancoraggio della Sindone al nuovo telo di supporto. In particolare si evidenzia come, in caso di necessità, si possano rimuovere nell’arco di una giornata tutte le cuciture senza lasciare alcuna traccia, garantendo così l’assoluta reversibilità dell’intervento.
La terza parte dell’opera, a cura di Irene Tomedi, la restauratrice che ha collaborato con Flury-Lemberg all'intervento, costituisce il catalogo di documentazione del telo d’Olanda e delle toppe e riporta la loro dettagliata descrizione nonché la rappresentazione fotografica del loro aspetto prima e dopo l’intervento conservativo. Nell’appendice sono state infine inserite informazioni relative alle nuove misure della Sindone, alla posizione dei punti di sostegno, cioè delle cosiddette filze, alle posizioni di alcune estremità di fili prelevati dal retro, alle misure spettrali, alle fotografie acquisite con il videomicroscopio.
Degna di rilevo è poi la tavola pieghevole allegata all’opera: contiene sullo stesso foglio il fronte e il retro della Sindone, in scala uno a cinque: a entrambe le immagini è stato sovrapposto un reticolo di riferimento proposto come strumento di lavoro per un’univoca corrispondenza dei siti del telo.
Il volume rende ora accessibili a tutti gli studiosi della Sindone le ragioni, le metodologie e i risultati dell'intervento di restauro, così come già erano stati presentati ai più accreditati scienziati che si occupano del sacro Lino il 12 settembre 2002, ottenendo il riconoscimento dell'opportunità e della correttezza dell'intervento per la futura conservazione della Sindone.
La presentazione
Hanno partecipato alla presentazione del volume autorità e studiosi della Sindone, venuti anche dall'estero per testimoniare il loro interesse per il lavoro compiuto a Torino. Tra di essi p. Frederick Brinkmann, presidente di Holy Shroud Guild; il presidente del CIELT, l'associazione degli studiosi della Sindone in Francia; rappresentanti dell'AMSTAR (USA) e degli studiosi tedeschi; il presidente del Centro di sindonologia del Nicaragua.
Il Cardinale ha concluso la presentazione con le parole scritte anche nell'introduzione del volume: "Sono certo che questa pubblicazione renderà ragione convincente della necessità e grande utilità dell'ultimo intervento di restauro ai fini conservativi della Santa Sindone. Mi auguro perciò che si prenda atto, senza pregiudizi, che i primi interessati a che la Sindone mantenga integro tutto il suo valore misterioso e carico di messaggi salutari siamo noi di Torino che abbiamo il privilegio di averla nella nostra Cattedrale da oltre quattro secoli".
Le immagini della Sindone dopo il restauro si possono vedere sul sito www.sindone.org all’indirizzo http://www.sindone.org/it/scient/restauro.
Torino, 11 giugno 2003
[ Italian - French - Presentation ]
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